Adozione a distanza: perchè è importante sostenere un bimbo in difficoltà anche a distanza

Quando parliamo di adozioni solitamente pensiamo all’adozione che una famiglia fa di un bambino per tenerlo con sé. Di certo questa tipologia di adozione è possiamo dire un’adozione “completa” perché il bambino viene adottato in tutto per tutto. Egli va a vivere con la con la famiglia adottiva e diventa a tutti gli effetti loro figlio. Il sostegno in questo caso non è solamente in denaro ma anche e soprattutto morale poiché diventa figlio effettivo. L’adozione di questo tipo è sicuramente molto impegnativa. Questo è un impegno per la vita poiché si va ad adottare un figlio a tutti gli effetti con tutti i pro e i contro. Moltissime sono le persone che però vorrebbero aiutare tanti bambini in difficoltà pur non potendo adottare in questo modo. Esiste un’altra tipologia di adozione che può essere fatta e che può davvero aiutare non solo moltissimi bambini ma anche tutta la loro comunità cioè l’adozione a distanza.

Come funziona l’adozione a distanza

L’adozione a distanza può essere fatta tramite differenti associazioni a seconda di cosa si preferisce scegliere. Essa consiste nel versare un contributo mensile che può essere scelto da un minimo base fino a un massimo che viene imposto semplicemente da chi sceglie di adottare.

Con l’adozione a distanza è possibile versare un contributo per andare ad aiutare i bambini e le loro comunità anche a migliaia di chilometri di distanza dove magari non riusciremo mai ad arrivare. L’adozione a distanza però non deve essere intesa solamente come un semplice versamento di denaro per aiutare questi bambini. Questo è un vero e proprio impegno che è necessario assumersi nei confronti di questi bambini che si vanno ad adottare.

Il rapporto che si instaura con loro infatti, anche se a distanza, è comunque un rapporto importante poiché il bambino interagisce con voi. Il supporto avviene con uno scambio di lettere che il bimbo manda a chi l’ha adottato e viceversa. Il rapporto che si instaura è un rapporto comunque solido e di fiducia e il bambino vi vedrà non solamente come una figura sconosciuta che manda dei soldi per aiutare, ma come un vero e proprio punto di riferimento a cui scrivere a cui far sapere la propria vita le proprie origini e anche il proprio percorso.

Come vengono scelti i bambini

Proprio perché chi ha intenzione di adottare non ha altro scopo se non quello di aiutare un bambino in difficoltà, sarà l’organo competente che in qualche modo assegna il bimbo o la bimba a colui o colei che adotta. Questo perché l’organo competente è in grado di decidere qual è la situazione in quel momento di maggiore necessità e quindi sa come orientare meglio il denaro. Questo perché dell’adozione, di qualunque tipo essa sia ma soprattutto a distanza, non è importante chi è che si va ad aiutare. L’unico scopo di colui che vuole aiutare adottando distanza è proprio quello di aiutare.

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