Codice tributo 1019: cos’è, uso e spiegazione dettagliata

Tra i codici tributo previsti dalla legge italiana ci sono anche quelli esclusivamente riservati ai condomini in qualità di sostituti d’imposta che prevedono il versamento di ritenute sui corrispettivi nel mese precedente per prestazioni relative a contratti d’appalto, di opere o servizi effettuate nell’esercizio d’impresa.

I due codici previsti in questo ambito sono il 1019, per le ritenute del 4% operate dal condominio quale sostituto d’imposta a titolo di acconto dell’Irpef dovuta dal percipiente, e il 1020 sulle del 4% operate all’atto del pagamento da parte del condominio quale sostituto d’imposta a titolo d’acconto dell’Ires dovuta dal percipiente.

La modalità con cui bisogna dichiararlo è sempre la stessa: quella del modello F24 tramite utilizzo diretto dei canali telematici Fisconline o Entratel o servizi di internet banking, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l’Agenzia delle Entrate; infine, si può fare ricorrendo anche a un intermediario abilitato.

Il codice tributo 1019

Il codice tributo 1019 è, come detto, quello relativo alle ritenute del 4% operate dal condominio quale sostituto d’imposta a titolo di acconto dell’Irpef dovuta dal percipiente.

Nello specifico, il condominio, in qualità di sostituto d’imposta, nel momento del pagamento deve sempre operare una ritenuta d’acconto del 4% dell’imposta dovuta sui corrispettivi, per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi effettuate nell’esercizio di impresa.

La ritenuta è prevista anche nel caso in cui i corrispettivi si riferiscano ad attività commerciali non esercitate abitualmente, e quindi con redditi diversi.

Il versamento di quest’ultima viene effettuato dal condominio nei tempi e nei modi ordinari qualora l’ammontare delle ritenute raggiunga un totale di 500 euro; nel caso, invece, in cui non si raggiunga tale importo, il condominio deve comunque versare entro il 30 giugno e il 20 dicembre di ogni anno l’importo, sommando tutti quelli maturati fino a quel momento.

Come deve essere versata la ritenuta

La ritenuta d’acconto al 4% del condominio deve essere sempre versata entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stata operata la stessa.

Da precisare, anche, che il versamento sopra i 500 euro non è un obbligo, ma una scelta del contribuente.

Cosa regola la ritenuta del condominio

Come regolato dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, sono soggette a ritenuta le prestazioni eseguite per interventi di manutenzione o ristrutturazione di un edificio condominiale o di impianti elettrici e idraulici, o ancora quelli per attività di pulizia, manutenzione di caldaie, ascensori, giardini, piscine e altre parti comuni dell’edificio.

Al contrario, la ritenuta del 4% non si applica sui corrispettivi pagati per forniture di beni con posa in opera se quest’ultima assume una funzione accessoria rispetto alla cessione del bene; sui corrispettivi di prestazioni d’opera riconducibili ad attività di lavoro autonomo, anche occasionale; sulle somme corrisposte alle imprese e ai professionisti che i condomini pagano mediante bonifici bancari o postali. In tutti questi casi, infatti, viene applicata solamente la ritenuta prevista dal decreto legge n. 78 del 2010, che è pari all’8%.

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